Peptidi, Cura dei capelli e caduta

GHK-Cu, il peptide di rame

Pezzi di rame accanto a una piastra Petri di vetro
Pezzi di rame accanto a una piastra Petri di vetro

Il GHK-Cu è un tripeptide composto da tre amminoacidi, glicina, istidina e lisina, legati a uno ione di rame. Da qui il nome: GHK dalle iniziali degli amminoacidi, Cu dal simbolo chimico del rame. Sull’etichetta di un prodotto cosmetico lo vedete più spesso con la dicitura INCI Copper Tripeptide-1.

È stato scoperto negli anni Settanta del secolo scorso, nel plasma sanguigno. Si è notato che la sua concentrazione nel plasma diminuisce con l’età, ed è ciò che ha acceso l’interesse nei suoi confronti.

Perché proprio il rame

Il rame è un microelemento che partecipa all’attività di numerosi enzimi dell’organismo, compresi quelli che riguardano il tessuto connettivo. Di per sé lo ione di rame libero non è adatto all’impiego cosmetico: è reattivo e difficile da controllare.

Il GHK è un peptide che lega il rame e lo mantiene in forma stabile. Per questo il GHK-Cu rientra nel gruppo dei cosiddetti peptidi trasportatori: il suo ruolo non sta soltanto nella catena peptidica in sé, ma anche nel fatto che trasporta un microelemento.

Che cosa mostrano le ricerche

Il GHK-Cu è uno dei peptidi più studiati nella letteratura cosmetica. I lavori pubblicati si sono occupati del suo effetto sulla sintesi del collagene e dell’elastina, sul comportamento dei fibroblasti e sui processi di guarigione.

Qui è importante una precisazione che viene spesso omessa. La maggior parte di queste ricerche è stata condotta su colture cellulari, in condizioni di laboratorio controllate, con una concentrazione ben precisa. Un risultato ottenuto su cellule in una piastra non si trasferisce automaticamente alla pelle umana, e ancora meno a un prodotto cosmetico finito che contiene quell’ingrediente in una concentrazione ignota.

Questo non significa che i risultati non contino. Significa che sono risultati sull’ingrediente e non sul prodotto, e che vanno letti in questo modo.

GHK-Cu e cute del capo

La cute del capo è pelle come ogni altra. Contiene lo stesso strato connettivo, le stesse cellule e attraversa cambiamenti simili. È il motivo per cui un ingrediente usato nella cura del viso compare anche nei prodotti destinati al cuoio capelluto.

Nella cura della cute del capo si presenta un ulteriore problema pratico: i capelli. Il liquido applicato sul cuoio capelluto resta facilmente sui capelli invece che sulla pelle. Per questo i prodotti per la cute del capo arrivano di solito con una qualche forma di applicatore che aiuta a distribuire la soluzione in modo uniforme sulla pelle e non sui capelli. Ne abbiamo scritto nel testo Dermaroller e microneedling.

Concentrazioni e stabilità

Nei prodotti cosmetici il GHK-Cu si incontra in basse concentrazioni, di norma espresse in decimi di punto percentuale. Non esiste una concentrazione “giusta” universalmente accettata: dipende dal resto della formulazione, dal valore del pH e dalla destinazione del prodotto.

I peptidi di rame sono sensibili alle condizioni di conservazione. Per questo vengono spesso confezionati in una forma che si prepara immediatamente prima dell’uso, invece di restare in soluzione per mesi. Questo approccio è il motivo per cui alcuni prodotti arrivano come concentrato da ricostituire e non come soluzione già pronta.

Associazione con altri ingredienti

Attorno al GHK-Cu esiste una raccomandazione pratica che si incontra spesso: non applicarlo contemporaneamente, sullo stesso punto, insieme ad acidi forti e alla vitamina C in forma di acido ascorbico. La ragione è chimica: un ambiente acido può incidere sulla stabilità del complesso tra rame e peptide.

Questo non significa che quegli ingredienti non si possano usare affatto, ma che ha senso separarli nel tempo, per esempio uno la mattina e l’altro la sera.

Che cosa il GHK-Cu non è

Il GHK-Cu non è un farmaco. Non è registrato per il trattamento di alcuna condizione dei capelli o della pelle e un prodotto cosmetico che lo contiene non può essere presentato come terapia.

Non è nemmeno la soluzione alla causa del diradamento dei capelli. Se i capelli cadono improvvisamente, a ciocche, o se la caduta è accompagnata da prurito, arrossamento e alterazioni della cute del capo, è motivo per andare dal dermatologo, non per un prodotto cosmetico. Maggiori informazioni nei testi Caduta dei capelli e Alopecia.

Come riconoscerlo sull’etichetta

Cercate la dicitura Copper Tripeptide-1. Alcuni produttori riportano anche la sigla GHK-Cu nella parte promozionale della confezione, ma il nome INCI è ciò che è obbligatorio e da cui l’ingrediente si riconosce davvero.

La posizione dell’ingrediente nell’elenco dice qualcosa sulla quantità: l’elenco INCI si riporta in ordine decrescente di quantità, mentre per gli ingredienti al di sotto dell’uno per cento l’ordine non è vincolante. I peptidi sono quasi sempre in quella parte finale dell’elenco, il che è atteso e non significa che “non ce ne sia quasi”.

In breve

Il GHK-Cu è un tripeptide di rame con una lunga storia nella letteratura cosmetica. Ha una ragione per trovarsi in una formulazione per la cura della pelle e della cute del capo, ma i risultati delle ricerche di laboratorio sull’ingrediente non equivalgono a una promessa di risultato del prodotto finito. Leggete l’etichetta, fate attenzione alle modalità di conservazione e non aspettatevi dalla cosmetica ciò che rientra nel campo della medicina.

Il GHK-Cu è uno dei tre peptidi presenti nella composizione del set peptidico SORA per capelli.

Correlato: Peptidi per capelli con GHK-Cu, set PP405

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