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Biotina per capelli

La biotina è una vitamina che nel marketing dei prodotti per capelli compare così spesso da essere diventata quasi sinonimo di “vitamina per i capelli”. Il quadro che emerge dalla letteratura scientifica è nettamente più sobrio di quello riportato sulle confezioni, e vale la pena conoscerlo prima dell’acquisto.
Che cos’è la biotina
La biotina è la vitamina B7, nota anche come vitamina H. È idrosolubile e funge da cofattore per un gruppo di enzimi che partecipano al metabolismo degli acidi grassi, del glucosio e degli amminoacidi. Attraverso il metabolismo degli amminoacidi è collegata anche alla sintesi della cheratina, la proteina strutturale di cui sono fatti capelli e unghie, il che è all’origine della sua reputazione.
La carenza di biotina è rara
È il dato più importante di tutta la vicenda. La biotina si trova in un gran numero di alimenti: uova, fegato, frutta a guscio, semi, legumi, salmone, latticini, patate dolci. Inoltre viene in parte prodotta dalla microflora intestinale.
Nelle persone che si alimentano in modo vario la carenza di biotina praticamente non si incontra. Le condizioni in cui viene descritta sono il più delle volte:
- Disturbi ereditari del metabolismo della biotina, come il deficit di biotinidasi
- Assunzione prolungata di alcuni antiepilettici
- Consumo regolare e prolungato di albume crudo: l’avidina dell’albume crudo lega la biotina e ne impedisce l’assorbimento; con la cottura l’avidina si degrada
- Nutrizione parenterale prolungata senza aggiunta di vitamine
- Consumo cronico di alcol e malassorbimento grave
Una vera carenza non si manifesta solo sui capelli. È accompagnata anche da una dermatite desquamativa attorno a occhi, naso e bocca, da congiuntivite e, nelle forme marcate, da sintomi neurologici. Una caduta di capelli isolata in una persona per il resto sana non è quasi mai conseguenza di una carenza di biotina.
Che cosa dicono le ricerche
Le revisioni che si sono occupate dell’integrazione di biotina nei problemi di capelli e unghie giungono a una conclusione coerente: le prove di un beneficio nelle persone senza carenza sono deboli. I casi di miglioramento descritti in letteratura riguardano pazienti con carenza documentata o con specifiche condizioni ereditarie.
In altre parole, la biotina compensa ciò che manca. Se non manca, una quantità aggiuntiva non ha dove agire: l’eccesso, trattandosi di una vitamina idrosolubile, viene eliminato con le urine.
Un problema pratico: la biotina interferisce con le analisi di laboratorio
È un dettaglio raramente riportato sulla confezione, ma clinicamente rilevante. Dosi elevate di biotina, come quelle presenti in molti integratori per capelli, possono alterare seriamente i risultati dei test di laboratorio che utilizzano la tecnologia biotina-streptavidina.
I referti più spesso coinvolti sono gli ormoni tiroidei e la troponina, il marcatore usato nella valutazione dell’infarto. Risultati falsamente alterati possono portare a conclusioni errate in entrambe le direzioni. Gli enti regolatori di diversi paesi hanno emesso avvertenze al riguardo.
Perciò: se assumete biotina, ditelo sempre al medico e al laboratorio prima del prelievo. La prassi consueta è una pausa di alcuni giorni prima delle analisi, ma la decisione spetta al medico.
Quando la biotina ha senso
Ha senso nelle situazioni accertate dal medico: in caso di carenza documentata, di disturbi ereditari del metabolismo della biotina e di condizioni che ostacolano l’assorbimento. In questi casi l’integrazione è sensata e mirata.
Ciò che non ha fondamento è assumere dosi elevate “per ogni evenienza”, nella speranza che di più significhi meglio. Con le vitamine idrosolubili questo conto non torna.
Che cosa esaminare allora in caso di caduta dei capelli
Quando i capelli si diradano, è più utile guardare i parametri che nella pratica risultano davvero alterati più spesso:
- Ferritina e riserve di ferro, in particolare nelle donne
- Funzione della tiroide
- Vitamina D
- Apporto complessivo di proteine ed energia, soprattutto in caso di diete restrittive
- Zinco, nelle condizioni con malassorbimento
Inoltre, una parte della caduta non ha affatto origine nutrizionale: lo schema ereditario è descritto nel testo sull’alopecia androgenetica, mentre una panoramica delle altre cause si trova nel testo sulla caduta dei capelli.
La biotina in cosmetica
La biotina si trova anche nella composizione di shampoo, sieri e altri preparati per capelli. Qui la situazione è diversa rispetto all’integrazione: si tratta di applicazione locale, in basse concentrazioni, con una penetrazione limitata attraverso la pelle. Il suo ruolo in tali formulazioni è anzitutto condizionante e non nutrizionale. Un prodotto cosmetico, compresi i sieri per il cuoio capelluto, non corregge una carenza vitaminica dell’organismo.
In breve
- La biotina è la vitamina B7, necessaria per il metabolismo e per la sintesi della cheratina.
- La carenza è rara e di regola presenta segni sia cutanei sia neurologici, non solo la caduta dei capelli.
- Nelle persone senza carenza le prove di un beneficio dell’integrazione sono deboli.
- Dosi elevate possono alterare seriamente le analisi di laboratorio: informate il medico.
- In caso di caduta dei capelli conviene controllare prima ferro, tiroide e apporto proteico.
- La biotina in cosmetica agisce localmente e non compensa una carenza dell’organismo.
Il testo ha carattere informativo e non costituisce un parere medico. Per l’integrazione consultate il medico o il farmacista.
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